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Davide Conti - DCDEDALUS

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LXXVIII Drago rosso e il Sole

L’entrata del labirinto delle Delizie si trova all’equinozio di primavera, quando il giorno equivale alla notte, quando la luce equivale al buio, si entra solo con il proprio Daimon come guida, anche se perdersi è impossibile, all’interno non esiste inganno o vicoli ciechi, la strada è solo una, ma il vero pericolo è non perseverare, enigmi ad ogni svolta come specchi in cui riflettersi, specchi che illuminano le profondità delle memorie antiche, Plutone ne custodisce l’ombra,
Entrarvi può fare paura, ma è facile se il nostro Daimon ci costringe, con il bisogno, a imboccare la via .
Diffìcile è proseguire fino al centro in questo percorso ad emblemi,

Plutone è chiamato per rendere possibile il cammino, governatore della morte, della rinascita e trasformazione profonda dell’essere in un percorso iniziatico per ritrovare la strada di casa, il ricordo degli antenati, l’incontro con demoni e ombre, i patimenti dell’inferno,gli enigmi, uno dopo l’altro, il labirinto conduce al centro dove il Daimon incontra il nostro Sole.

Il destino si svela nel percorrere il labirinto, 78 emblemi conducono senza tempo e luogo l’avanzare in un cammino di riflessione e memoria, portando luce.
Miti, Arcani, Allegorie si manifestano attraverso enigmi che svelano arcani e uniscono gli opposti oltre il giudizio.
Incontrare il Daimon crea paura, terrore e giudizio, le ali muovono fuoco e vento freddo, il rosso è la passione che ci controlla e il corpo scarnificato, bianco, senza calore osserva solo suggerendo, con infinita pietà.
è lui dunque il Terton del nostro destino e del cammino verso il Sole al centro del labirinto